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Dopo il grande successo dell’edizione 2013, torna anche quest’anno il festival dedicato al Miele di montagna, alle erbe officinali e alle piante spontanee organizzato dall’Azienda per il Turismo Terme di Comano Dolomiti di Brenta, dall’Ecomuseo della Judicaria e dall’Associazione Apicoltori trentini. 

 

Due giorni -  sabato 30 e domenica 31 agosto – con un programma ricco di degustazioni, laboratori, incontri di approfondimento dedicati al miele e alle erbe.  Sabato 30 sono in programma momenti di degustazione dedicati al miele e alle erbe. Nel pomeriggio inoltre Francesco Panella,  presidente di Unaapi (associazione impegnata in azioni, programmi e attività collettive di respiro nazionale per la salvaguardia di api e apicoltura) dedicherà un incontro di approfondimento intitolato “L'agricoltura del domani? Quella che non stermina le api che l'impollinano...”. Un appuntamento importante sarà la sera, alle ore 21.00 presso il teatro tenda di Ponte Arche, con lo spettacolo La Solitudine dell’Ape  - con Andrea Pierdicca e gli Yo Yo Mundi, per la regia di Antonio Tancredi. Andrea Pierdicca e gli Yo Yo Mundi interpretano una narrazione che intreccia musiche e parole, ragionamenti e canzoni, come fosse un unico testo, con la musica ad aiutare gli slanci lirici ma anche a fare da contrappunto ai momenti ironici. Una narrazione da vedere e da ascoltare, in quella forma che accomuna chi racconta con parole e con musica. Una narrazione per non lasciare sola lʼape e gli apicoltori nella lotta contro quel nemico moderno, intelligente, ma molto letale, che abbiamo contribuito, direttamente o indirettamente, a creare.

 

Una narrazione per scoprire un piccolo mondo che vive accanto a noi e che regala a chi lo sa osservare preziosi consigli, per il presente e per lʼavvenire.

 

Il festival continua la domenica mattina con l’apertura del mercatino, dove è possibile acquistare erbe officinali e miele direttamente dai produttori del territorio. Alle ore 10.30 l’appuntamento è con la presentazione del libro “Le erbe dei nostri campi” di Emma Clauser che guiderà anche la passeggiata delle ore 14.00 a Castel Campo, alla ricerca di erbe spontanee commestibili. Inoltre, intrattenimento e incontri-laboratorio dedicati alle erbe in cucina.

 
  1. Sarà presente anche lo stand della campagna Bee Life, che ha l’obiettivo di sensibilizzare e raccogliere fondi in difesa delle api e della biodiversità. Una mobilitazione dal basso che ha come protagonisti gli apicoltori e la cittadinanza, per un’agricoltura senza pesticidi killer d’api e d’insetti impollinatori. 
  2. Per i bambini, sabato e domenica pomeriggio, laboratori tematici dedicati alla costruzione delle casette per le api e una grande caccia al tesoro sulle api e il miele. 
  3. Domenica, durante il festival, saranno presenti anche le mostre:
 
  • LE API PER UN’AGRICOLTURA DUREVOLE – mostra di vignette del concorso promosso da Unaapi, Conapi, Aapi, Slowfood Italia e Greenpeace.
  • API E FIORI DAL TRENTINO – mostra fotografica sul mondo delle api e dei fiori presenti sui prati del Trentino
  • PAGINE UTILI – mostra di libri a tema a cura della Biblioteca di Valle
  • MINIMALI COLLECTION – mostra di sculture minimali in legno dedicate al mondo degli insetti e dei piccoli animali di Sisto Cazzolli
 

Infine, a partire dalla settimana precedente il weekend del festival, speciali menu a tema dedicati alle erbe e al miele nei ristoranti della zona aderenti.

 

Per info: www.visitacomano.it ; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

Frugalmente logo-125Sabato 9 agosto appuntamento con "FrugalMENTE" la manifestazione voluta dal nostro Ecomuseo e dal Gruppo culturale Fiavé-Lomaso-Bleggio, in collaborazione con l'APT, e dedicata al cibo e alla sua "intelligenza". L'iniziativa, che si svolge presso il chiostro francescano di Campo Lomaso, si basa su due eventi: "Il tuo canederlo" ovvero un mini corso dalle 14.00 alle 20.00 per imparare a preparare questa specialità trentina (ma anche altoatesina, austriaca, ceca, slovacca etc), e "L'Ultima Cena" ovvero una sacra rappresentazione della Compagnia Koiné che verrà ripetuta presso la chiesa del convento per ben quattro volte (alle ore 14.00, 16.00. 18.00 e 20.00). Ti aspettiamo!

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Prati 3

LogoEnteEcomuseo-15023-24-25.05.2014 Siamo arrivati al fine settimana interamente dedicato al poeta Giovanni Prati, di cui ricorrono i 200 anni dalla nascita:  si inizia venerdì 23 maggio con ritrovo alle 20.00 presso il chiostro del convento francescano di Campo Lomaso, proprio dove il poeta è nato. Qui musica e poesie precedono il momento della passeggiata nella campagna di Lomaso al chiar di luna. A Dasindo, dove egli ha vissuto la sua giovinezza, alcune giovanissime “guide in erba” riassumono in poche battute la storia del poeta, prima di inaugurare una bacheca dedicata allo stesso.

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Sabato 24 maggio con ritrovo alle ore 10.00 presso la stazione autocorriere di Ponte Arche, partenza per un viaggio a ritroso nel tempo per conoscere il poeta e i luoghi in cui ha vissuto e operato. Sempre sabato, alle 16.30, nelle splendide sale della Villa di Campo, presentazione del testo di Maria Grazia Caruso, presente l'autrice, intitolato "Ti scrivo dal tavolino di Dumas", che contiene un ampio numero di lettere edite e inedite del poeta stesso. Alla presentazione del libro segue nel parco della Villa uno spettacolo teatrale inedito, dedicato alla poesia di Prati, intitolato "In verità potrei volar sopra dïafane ali di scarabei ovvero se Prati incontra Shakespeare".

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Domenica 25 maggio si propone la visita libera della mostra dedicata al poeta, esposta sulla passerella in legno del parco termale a Ponte Arche, questo, prima d’incontrare personaggi d’altri tempi che, nei pressi del laghetto del parco, dicono la loro su questo poeta tanto famoso all’epoca ma quasi scomparso dalle attuali antologie scolastiche …

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maso pacomioUn convegno riuscito, quello dedicato a Cibo e Paesaggio, che si è svolto dal 2 al 4 maggio scorsi, a Maso Pacomio, località Curé del Comune di Fiavé.

Riuscito perché ormai è alta la sensibilità verso i due temi in questione, cibo e paesaggio, che i vari relatori hanno coniugato assieme dimostrando ampiamente che la qualità dell'uno dipende dalla qualità dell'altro.

Certamente il consumo di territorio con tante edificazioni, con i capannoni fini a se stessi, mette in dubbio la sostenibilità alimentare, come ha spiegato Walter Nicoletti, il giornalista conduttore dell'evento. Sono le grandi coltivazioni che rovinano il paesaggio, le monocolture, la frisona con l’industrializzazione del latte, come ha sostenuto Sergio Valentini di Slow food. E Roberto Bombarda, ex consigliere provinciale, ha rammentato le distese di coltivazione di mais a granella; Annibale Salsa, antropologo, ha messo sotto accusa l'agricoltura di "stile padano" che sta togliendo a quella di montagna ogni sua specificità. Per avere un'idea di quanto territorio di spreca ogni anno anche nel nostro Trentino basterebbe seguire i dati forniti da Giorgio Tecilla, responsabile dell'Osservatorio del paesaggio, dati che dimostrano come in questi anni si sia registrata una forte espansione del bosco, degli insediamenti e delle infrastrutture, mentre si è ridotta la superficie dei terreni coltivabili e  si è verificato l'impoverimento qualitativo degli spazi rurali.

E' cambiato il paesaggio, è mutata in peggio anche la qualità del cibo, molto più industrializzata. Il cibo di qualità, ha ricordato Valentini, deve essere buono, pulito e giusto. Lo si trova? Certamente, se si ha la pazienza di resistere alle sirene della pubblicità e dei brand più conosciuti per seguire invece la produzione del contadino vero, quello che, per dirla con Marco Geronimi Stoll di "Smarketing", "vende solo le mele che produce l'albero".

Parliamo insomma degli agricoltori biologici, ma anche dei gruppi di acquisto solidali, della piccola distribuzione che si avvale del web degli operatori del turismo consapevole ed ecologico. Ma è un cibo che costa di più! Certo, perché la qualità e gli sforzi di chi produce in questo modo vanno ricompensati. Anche se molti continuano a spendere più denaro per i prodotti da indossare o  per gli smartphone da esibire, piuttosto che per il  cibo che inghiottono. 

Il convegno di Maso Pacomio, ottima struttura per gli incontri e ospitalità sincera da parte di Marina Clerici e dei suoi familiari, è stato anche altro. I saluti dell'assessore provinciale Tiziano Mellarini; il piano territoriale delle Giudicarie prestato dall'assessore Riccadonna. Poi Luca Bronzini ha parlato della candidatura a sito della Biosfera UNESCO del territorio del nostro Ecomuseo, sostenuto in questo anche da Pypaert, presente al convegno. Elisabetta Doniselli ha illustrato il progetto di Bosco Arte Stenico, ormai una realtà. Lorenza Campolongo si è intrattenuto sulla Strada del vino e dei sapori, Elena Guella ha ribadito la necessità di filiere corti, locali, sostenibili e competitive, in equilibrio col territorio. E poi sono intervenuti tutti gli ecomusei, a iniziare dagli otto trentini coordinati da Adriana Stefani, per proseguire con quelle nazionali, tutti per farsi conoscere, presentare le proprie attività e gettare le basi di future collaborazioni, ad iniziare dalla presenza ad Expo 2015.

 

 

 

 

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